LE MIE ULTIME RECENSIONI...

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martedì 27 luglio 2010

RECENSIONE: IL DARDO E LA ROSA

"Il dardo e la rosa" di Jacqueline Carey:


Terre D'Ange: un regno fondato dagli angeli e popolato da individui in cui una bellezza mirabile si accompagna a un'incondizionata libertà fisica e mentale. Un unico precetto guida infatti le Tredici Case che lo dominano: Ama a tuo piacimento. Destinata sin dalla tenera età a servire in una delle Case, Phèdre nata con una piccola macchia scarlatta nell'occhio sinistro. Per molti, un difetto irrimediabile. Per altri, un segno rarissimo e sconvolgente: il Dardo di Kushiel, il marchio che contraddistingue le "anguissette", coloro che possono mescolare la sofferenza e il piacere per natura e non per costrizione. Ma quando il nobile Delaunay la riscatta, il futuro di Phèdre si apre verso l'ignoto: non consumerà i suoi giorni come perfetta cortigiana, diventerà una spia. Il regno di Terre d'Ange, infatti, è inquieto e agitato, e Delaunay vuole scoprire chi sta tramando nell'ombra... Un'eroina conturbante, una saga animata da poeti e cortigiani, regine e sacerdoti guerrieri, principi errabondi; un'epopea immersa in un'atmosfera che ricorda "Le mille e una notte" e che si snoda fra intrighi di corte e relazioni pericolose, viaggi e rivelazioni.

Cosa penso: 

Avevo dimenticato quanto fosse bello questo primo romanzo della Carey, a mio avviso forse il più bello dell'intera trilogia.
E' stato bello ritrovare i vecchi personaggi: Phèdre, Joscelin, Delaunay, Hyacinthe,Yasandre... Mélisande...
ed è stato bello rivivere tutte le avventure di Phèdre e Joscelin attraverso gli Skaldi, ad Alba e con il Signore dello Stretto...

Certe volte è stato un pò ripetitivo, ma si può tranquillamente sorvolare questo piccolo particolare perché il romanzo a mio avviso è un vero capolavoro; un fantasy che non annoia per niente dove in quasi novecento pagine troviamo di tutto: dalle avventure, alle storie d'amore, alla passione, agli intrighi... quasi novecento pagine che scivolano via come se fossero pura seta!!!


L'ho letto il... 15 febbraio 2009/ 23 luglio 2010
GIUDIZIO:

venerdì 23 luglio 2010

RECENSIONE: IL SANGUE e IL TRADITORE

"Il sangue e il traditore" di Jacqueline Carey:

Per sfuggire agli intrighi della turbolenta e infida corte di Terre D’Ange, il giovane Imriel de La Courcel, terzo in linea di successione al trono, si è stabilito sotto falso nome a Tiberium. Ma le ombre del passato lo hanno seguito: la sua amante, la bellissima Claudia Fulvia, dopo aver scoperto il suo segreto, lo ha infatti coinvolto nei loschi affari della Gilda Invisibile, una setta segreta ramificata in tutto il regno. E adesso in città qualcuno lo vuole uccidere, come dimostra l’attentato cui il ragazzo è sopravvissuto per miracolo. Perciò, stanco di nascondere la propria identità e di difendersi da nemici senza volto, Imriel capisce che l’unica soluzione è andarsene da Tiberium e affrontare i suoi doveri di principe, accettando il matrimonio combinato con Dorelei mab Bredaia, sorella dell’erede al trono di Alba. E l’occasione di partire si presenta quando l’amico Lucius gli annuncia che si sposerà e gli chiede di accompagnarlo a Lucca, dove si svolgeranno le nozze. Tuttavia, al loro arrivo, i due giovani si trovano di fronte a una scena sconcertante: la torre campanaria è in fiamme, le mura sono circondate da un esercito di mercenari e la promessa sposa di Lucius è stata rapita...
*** Attenzione:
di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

Cosa penso: 

 Perché in Italia va di moda dividere in due i romanzi originali?
L'unica nota negativa di questo libro la si deve alla casa editrice Nord per il fatto di averlo diviso in due, per il resto anche per quanto riguarda questa seconda parte della nuova trilogia della Carey non mi posso lamentare, anzi devo dire che sono più che soddisfatta.
Imrel mi piace tantissimo sia il suo carattere che, naturalmente il suo aspetto fisico (anche se io ho un ricordo dell'aspetto dei francesi come persone che non vanno in bagno da più di un mese, ma questo è un mio parere personale).
La Carrey ha saputo costruire, anche in questo caso (il primo era Phèdre) un personaggio ben fatto, con i suoi timori, tormenti, problemi e un passato alquanto buio per poi farci vedere, man mano che cresce e che matura come riesce ad affrontare tutto ciò!!!
Divertente, ma anche un pò macabro, il caso dell'uomo con due facce...
Anche qui l'autrice ha saputo miscelare Fantasy con una realtà verosimile, l'assedio di Lucca, in modo perfetto e anche ironico, non tralasciando momenti di sconforto, vedi la morte di Gilot, momenti di vero piacere, Claudia Fulvia, e di felicità, Eamonn e Brigitta...
Sono curiosa di sapere come procederà e visto che per potere leggere l'epilogo di questa nuova trilogia, da noi grazie alla Nord diventata "seilogia" (non so se si può dire), devo aspettare ancora altri quattro libri, non mi resta che rassegnarmi e sperare in un lieto fine: cioè lieto per i miei gusti!!!


L'ho letto il... 18 Luglio 2010
GIUDIZIO:

sabato 17 luglio 2010

RECENSIONE: IL TRONO e LA STIRPE

"Il trono e la stirpe" di Jacqueline Carey:

Rapito quand'era solo un bambino, venduto come schiavo e costretto a sopportare terribili torture, il principe Imriel de La Courcel è stato tratto in salvo e adottato da Phèdre, non soltanto un'abilissima spia, ma anche un'anguissette, cioè una persona capace di mescolare la sofferenza e il piacere per natura e non per costrizione. Una volta tornato a corte, però, Imriel non può dirsi al sicuro: benché sia il terzo in linea di successione al trono di Terre d'Ange, sono molti a volerlo morto. Temono infatti che il giovane abbia ereditato la stessa sete di potere della madre, la famigerata Mélisande Shahrizai, scomparsa senza lasciare traccia dopo aver cercato per ben due volte di usurpare il trono. Imriel però sa di non doversi difendere solo dagli intrighi di palazzo, ma anche da se stesso. Ormai adolescente, sente crescere in lui oscuri desideri, mentre il suo corpo risponde pericolosamente al dono di Phèdre... Confuso e spaventato, il giovane decide allora di partire in cerca dell'unica persona che possa aiutarlo a far chiarezza nel suo animo e, forse, anche a ritrovare sua madre: il maestro di Anafiel Delaunay, l'uomo che aveva reso Phèdre una perfetta spia. Ma, ben presto, Imriel si ritroverà a fare i conti con un mondo in cui niente è ciò che sembra, in cui l'inganno può celarsi nelle parole più innocenti, e scoprirà suo malgrado che la ricerca del vecchio mentore non è che l'inizio.

*** Attenzione:
di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

Cosa penso: 

 S I RITORNA A TERRE D'ANGE
E così riprendono le avventure di Terre D'Ange...
Questa volta il protagonista è Imrel de La Curcel (certo mi manca un pò la voce narrante di Phédre, ma così va bene lo stesso);
La Carrey non ha perso per niente il suo tocco e tra fantastici scenari e intrghi di corte e di altro genere attraverso Imrel ci ha fatto immergere nuovamente nel fantastico mondo di Terre D'Ange.
Devo dire che il ragazzo promette bene e sono curiosa di vedere come continuerà la storia; certo che è in quasi tutto e per tutto degno figlio di suo madre: almeno per quanto riguarda l'aspetto fisico e il suo fascino, ma per fortuna non subdolo quanto lei (almeno fin'ora).

L'ho letto il... 15 Luglio 2010
GIUDIZIO:

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