Lo chiamano steampunk
e non è una risposta al cyberpunk.
È un genere fantascientifico a sé ambientato nell’Ottocento,
dopo la rivoluzione industriale,
ma prima dell’elettricità.
È intrigante, fantasioso, ribelle.
E ha in Paul Di Filippo uno dei suoi profeti.
Preparatevi a un viaggio straordinario. Si va all’indietro nel tempo, per incontrare il futuro di allora. Si viaggerà nella storia, per incontrare il fantastico. Si finirà nell’Inghilterra vittoriana, per scoprirla radicalmente diversa. Abbandonate giudizi e pregiudizi.
Se non avete ancora incontrato lo steampunk, preparatevi a stupirvi.
La vostra guida a questo incontro con un sottogenere straordinario della fantascienza è la Trilogia Steampunk di Paul Di Filippo, che arriva nelle librerie per i tipi di Delos Books: un regalo eccezionale da fare a voi stessi e agli amici lettori. Di ogni genere: perché qui è proprio con i generi che si gioca.
IL FUTURO PRIMA DEL FUTURO
È naturale che la parola steampunk evochi il cyberpunk, che ha avuto storicamente una maggiore

diffusione. Tuttavia non è giocando su questa contrapposizione che si definisce lo steampunk, che vanta un proprio percorso e che una discreta storia alle spalle.
Sicuramente la prima definizione è quella crono-tecnologica: è la parola stessa
steam (vapore) che fa riferimento a un preciso momento storico, quello delle prime macchine mosse appunto a vapore, prima dell’invenzione del motore a scoppio e prima delle applicazioni industriali dell’elettricità. Eppure i romanzi steampunk non sono romanzi storici, né tanto meno elaborazioni fantasy d’ambientazione storica. Sono fantascienza pensata nel passato, senza copiare la fantascienza del passato. Sono quindi lavori che parlano del retrofuturo - il futuro di una volta – e che hanno una precisa unità estetica (occhialoni, dirigibili, corsetti vittoriani e scafandri in cuoio e ferro stanno tutti bene in un romanzo steampunk) senza essere riducibili a essa.
Sono insomma un miscuglio straordinario e fecondo che rappresenta un filone a sé nella fantascienza o, in questo caso, nella science-fantasy. E che per molti è ancora tutto da scoprire.
UNA GUIDA D’ECCEZIONE:
TITOLO: "La trilogia Steampunk"
AUTORE: "Paul Di Filippo
"
PREZZO: 14,90€
DATI: 320 p.
FORMATO: 15X21
EDITORE:
Delos Books
COLLANA: Odissea Fantascienza
ISBN: 9788865301746
DATA USCITA:
30 Novembre 2011
TRAMA:
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| COVER ORIGINALE |
Se così siete tra coloro che non si sono mai avventurati nel mondo dello steampunk, la trilogia di De Filippo è un’occasione unica e splendida. Noto per essere uno scrittore eclettico e originale, davvero imprevedibile, Di Filippo è estremamente apprezzato per i suoi racconti e romanzi brevi, dei quali i tre della trilogia sono tra i più acclamati: tre romanzi brevi ambientati nel diciannovesimo secolo che vi porteranno in avventure piene di arguzia, ironia e maestria. Un collage spassoso e unico che vi immergerà in un genere del quale, molto probabilmente, non riuscirete più a fare a meno.
Cos'è accaduto alla regina d'Inghilterra? È realmente lei la creatura
dagli strani appetiti che da qualche tempo siede sul trono dell'Impero
Britannico?
PAUL DI FILIPPO vide la luce nel 1954 a Providence, piovosa cittadina
del Rhode Island già nota per aver dato i natali all'oscuro scrittore
H.P. Lovecraft. Fin dai suoi primi scritti l'Autore manifestò doti di
eclettismo, originalità, e imprevedibilità riconosciuta anche dai più
arguti tra i critici. Spaziando le sue storie tra tutti i sottogeneri
dell'affabulazione cosmogonica, l'Autore fu tra i primi a raccontare
storie fantatecniche del regno della regina Vittoria, fondando con altri
il genere Steampunk, di cui la famosa Trilogia che presentiamo è un
fulgido esempio. Altre lunghe novelle e antologie di storie più brevi
sono state pubblicate anche sul suolo nostrano. Non ultimo il mirabile
romanzo Un anno nella città lineare, stampato in questa collana, e
acclamato finalista ai premi più rinomati. Esercita inoltre l'attività
di severo critico letterario per le più importanti riviste americane.
Negli ultimi anni l'Autore è impegnato nella stesura di testi per
novelle grafiche.
Ecco adesso sono veramente curiosa!!!
ALLA PROSSIMA!!!
Signori, quanto adoro questa serie!!!
È pazzesca… ha di tutto, dall’azione, al romance… ed è un Urban Fantasy originalissimo…
I guai per Faythe Sanders non sono finiti!!!
Mentre la guerra tra i clan è imminente, lei deve fare i conti con il suo crescente senso di colpa per aver tradito Marc… *gran sospirone*… con Jace… *ancora gran sospirone*… a seguito della morte di Ethan… *mi, mi, mi e mi*… il fratello supersimpatico e superfigo di Faythe, nonché amico fraterno di Jace…
… consolazione a vicenda per alleviare il dolore di entrambi…
CHE BELLA SCUSA!!!…
E Marc? Nel frattempo era stato catturato e non si sapeva nulla della sua sorte.
(EVENTI NARRATI IN “GRAFFIO ASSASSINO”)
Adesso Marc è sano e salvo, reintegrato nel suo ruolo di vigilantes nel range del padre di Faythe e del tutto ignaro, al meno all’inizio, del suo nuovo status di CORNUTO.
Jace, promosso a pieno titolo come nuovo “amore” di Faythe… purtroppo dopo il loro interludio nella dependance, Faythe si accorge che non è stato solo sesso “consolatorio”, ma che prova dei sentimenti profondi per Jace… assume, il tipico comportamento di maschio innamorato cercando sempre un modo per entrare in competizione con Marc e un atteggiamento possessivo nei confronti di Faythe…
Ma i problemi di cuore non sono gli unici a minacciare la tranquillità mentale di Faythe.
Infatti, la loro “apparente tranquillità domestica” viene spezzata da un’orda di Uccelli del Tuono, convinti che un membro maschio del loro branco sia l’assassino di uno dei membri del “nido”.
Questo, in sintesi, è quello che leggerete in questo quinto libro della serie “Werecats”.
Non vi svelerò il perché di nulla e soprattutto come si svolgeranno gli eventi…
Sono sempre del parere che questa serie meriti che le venga data una possibilità, quindi lascio scoprire a voi e alla vostra curiosità come si concluderà il libro.
Per quanto mi riguarda vi posso dire che più vado avanti, più il mio gradimento della serie aumenta.
Ha dell’incredibile la maturità che va acquistando Faythe con l’evolversi degli eventi…
Se da prima era una ragazza viziata e capricciosa che anteponeva sempre i propri bisogni a quelli degli altri, man mano che il tempo passa assume comportamenti sempre più maturi, fino ad arrivare ad assumersi responsabilità quasi al pari del suo Alpha, divenendo così l’orgoglio del padre che vede in lei il “suo degno successore”.
E si!!! La serie migliora di libro in libro.
La Vincent a ogni episodio regala al lettore sempre nuove emozioni, non tralasciando nulla, dandoci sempre nuovi colpi di scena.
Bella, bella, bella lettura…
Davvero intrigante, emozionante e divertente.
Ahimè… per dicembre e gennaio non se ne parla di vedere in edicola il capitolo conclusivo della serie…
Incrociamo le dita per fine febbraio…
Naturalmente libro più che
CONSIGLIATO!!!
Una piccola parentesi per una specie di “TU X TU” con la Harmony e soprattutto con i signori che curano la collana Blue Nocturne:
Dunque… ci avete fatto uscire sin dalle orecchie la Showalter, pubblicando tutto quello che c’era da pubblicare su di lei fino ad ora… idem per la Shayne, per non parlare della Snyder della quale nell’arco di un anno avete pubblicato ben due serie… e fino a qua non ho nulla da lamentarmi, da parte mia sono autrici apprezzate che ho letto volentieri.
Poi avete avuto la premura di pubblicare la serie “Master of Time” della Joyce, che a parer mio ne potevate fare anche a meno…
Tutte le serie che ho citato sono state completate neanche nel giro di un anno… eccetto la Showalter, ma questo perché al momento siamo in pari con le pubblicazioni originali…
E adesso andiamo alla mia domanda:
Perché, perché, perchéééééé… dico io, l’unica serie che state pubblicando a rilento è la serie della Vincent?
Per quale mal sano dispetto state facendo ciò?
Qualcuno sa darmi una risposta???