Eccomi a presentarvi un'importantissima iniziativa avviata da Weirde del blog "L'Arte dello Scrivere... forse".
Si tratta del progetto "Bisogna finire ciò che si è inziato"...
.... in che cosa consiste?
Vi lascio alle parole della nostra Weirde:
BISOGNA FINIRE CiO’ CHE SI E’ INIZIATO PROJECT
Questo progetto nasce con un fine preciso: cercare di convincere le case editrici italiane a riprendere due pubblicazioni interrotte da tempo:
- La serie In death, di J. D. Robb
http://weirdesplinder.tumblr.com/tagged/J.%20D.%20Robb
- La serie Ghostwalkers, di Christine Feehan
http://weirdesplinder.tumblr.com/tagged/christine%20feehan
La Tea aveva detto tempo fa che avrebbe continuato la pubblicazione di J.D. Robb, solo poi per ritrattare.
La Leggeditore aveva pubblicato tempo sul retro copertina di una sua pubblicazione la copertina del terzo libro della serie Ghostwalkers, sottointendendo che avrebbe continuato la pubblicazione della serie Ghostwalkers, solo per poi chiudersi in un silenzio ermetico mai spezzato riguardo questa possibilità.
Ebbene noi vogliamo ribellarci a tutto questo e chiedere a qualsiasi casa editrice italiana voglia farlo di prendere in mano queste due situazioni in sospeso. Noi lettori ci sentiamo leggermente presi in giro da questi silenzi e da queste ritrattazioni.
Stiamo parlando di due serie che all’estero sono stati veri e propri Bestsellers. J. D. Robb altri non è che Nora Roberts, autrice che è una garanzia di successo senza alcun dubbio. Se le pubblicherete le vendite sono garantite.
Come faccio a saperlo. Lo so non per semplici speculazioni ma per fatti concreti.
Grazie al solo passaparola della rete, che potrebbe essere infinitamente ampliato da una seria campagna pubblicitaria professionale, i libri di queste serie: Codice Cinque, Doppio delitto, Vieni da me e Fuoco nel fuoco sono andati esauriti in tutte le librerie e sono praticamente quasi introvabili perfino in rete e nel mercato dei libri usati!
Questo significa chiaramente che i libri sono piaciuti, c’è un grande interesse per loro, c’è un mercato che li aspetta a braccia aperte. Sarebbe giusto sfruttare tutto questo e dare risposta ad una domanda che esiste e che è concreta. Prova ulteriore ne sia questo stesso progetto.
Faccio notare che visto l’interesse in rete per tali serie converrebbe pubblicarle in italiano anche in formato ebook. In quest’ultimo anno le vendite di e-reader sono aumentate molto, è il momento di pubblicare ebook a prezzi minori rispetto al cartaceo per poter aumentare le vendite in questo periodo di crisi.
Il progettto si dipanerà in molti modi:
1. Qualunque blog lo desideri è libero di aggregarsi al progetto in qualunque modo preferisca. Può limitarsi a postare il banner o l’header del progetto con un link a questo post manifesto, o partecipare più attivamento copiando sul suo blog i post facenti parte del progetto. O anche creare nuovi post ad hoc legati alle due serie oggetto del progetto.
Per ulteriori informazioni o per avere più materiale potete contattarmi alla mail: weirde@libero.it
2. Chiunque lo desideri e abbia letto almeno un libro di una delle due serie oggetto del progetto, può contattarmi alla mail: weirde@libero.it per scriverne una recensione o semplicemente per lasciarmi un commento , anche solo due parole sul perchè queste due serie meritano una seconda possibilità.
Potete farlo anche in commenti sul blog o su facebook, ma se me li invierete anche via email io potrò raccoglierle tutte in unico luogo, post, in modo che sia evidente il loro numero
3. Il giorno 23 gennaio tutti i blog che partecipano al progetto pubblicheranno in contemporanea un post manifesto del progetto, creato da loro o preso dal mio blog, come preferiscono
4. A partire da oggi per tutto il mese di gennaio, sul mio blog e sui blog o pagine facebook che vorranno aderire, saranno pubblicati una serie di post e approfondimenti dedicati a queste due fantastiche serie
5. Allegato al progetto principale, c’è il progetto secondario di pubbblicizzare anche una lista di autori inediti da suggerire alle case editrici italiane.
Questa è la lista:
Kindling the moon, di Jenn Bennett
http://weirdesplinder.tumblr.com/tagged/jenn%20bennett
Warprize, di Elizabeth Vaughan
http://weirdesplinder.tumblr.com/tagged/Elizabeth%20Vaughan
The battle sylph, di L. J. McDonald
http://weirdesplinder.tumblr.com/tagged/l.%20j.%20mcdonald
Spider’s bite, di Jennifer Estep
http://weirdesplinder.tumblr.com/tagged/jennifer%20estep
On the edge, di Ilona Andrews
http://weirdesplinder.tumblr.com/tagged/Ilona%20Andrews
Dragon Bound, di Thea Harrison
http://weirdesplinder.tumblr.com/tagged/Thea%20Harrison
Beguilment, di Lois McMaster Bujold http://weirdesplinder.tumblr.com/post/13599203892/lois-mcmaster-bujold-serie-sharing-knife
Slave to sensation, di Nalini Singh
http://weirdesplinder.tumblr.com/post/13545330907/nalini-singh-serie-psy-changeling
Suzanne Brockmann
Potete utilizzare questa lista come meglio credete, inviandola alle case editrici o semplicemente publicandola sui vostri blog o pagine web o facebook. Aggiungendovi titoli…L’importante è far girare tanto questi titoli, finchè le case editrici ne saranno sature
Ecco il link del post originale:
Mi raccomando aderite in tanti!!!
ALLA PROSSIMA!!!
















Bé, non c’ho pensato più di mezzo secondo e così, a distanza di una settimana da quella e-mail, eccomi qui a recensire un libro davvero degno di nota…
“Il Segno dell’Untore” narra la prima avventura del Notaio Criminale Niccolò Taverna… un uomo dotato di grande intuito che si muove nella Milano della seconda metà del sedicesimo secolo “flagellata” dal morbo della peste.
Un grande dolore si cela nel cuore di Niccolò: l’amatissima moglie, Anita, sta perdendo la sua battaglia contro la peste… consumata da essa sia nel corpo che nella mente.
Ma Niccolò non può permettersi il lusso di piangere la moglie… dei casi necessitano della sua presenza: il furto di un candelabro dal Duomo e l’assassinio di un esponente della Santa Inquisizione, Bernardino da Savona il commissario inquisitoriale.
Due casi all’apparenza sconnessi tra loro che però, man mano che Niccolò indaga, affiancato dai suoi fidati e leali aiutanti, Tadino e Rinaldo, capisce quando in realtà siano fortemente legati… «a volte le cose più ovvie sono proprio le più difficili da immaginare».
Cosa c’entra il furto di un candelabro di poco valore con la morte di una figura di spicco come Bernardino da Savona?
E ancora… cosa ci faceva quest’ultimo in una casa dove i segni degli untori erano ancora freschi?
Che nesso potrebbe mai avere un commissario inquisitoriale con un appestato?
Domande su domande, che non fanno altro che aumentare i dubbi del nostro notaio criminale, ma che con una giusta indagine, con mezzi spesso all’avanguardia per quel periodo, ma soprattutto con una forte tenacia riuscirà a dissipare le nebbie del dubbio e a mettere a posto tutte le tessere di quell’intricato caso.
E sarà indagando proprio sulla morte di Bernardino da Savona che farà la sua conoscenza con una bellissima ragazza, Isabella Landolfi, importante testimone del caso.
Niccolò ne rimarrà talmente affascinato tanto di innamorarsi di lei… ma il senso di colpa per la perdita della moglie sarà un ostacolo per il suo cuore… così tenterà di resistere in tutti i modi all’attrazione che prova per Isabella, attrazione talaltro ricambiata.
Tra inganni, intrighi e cospirazioni politiche, Franco Forte dà avvio alla prima indagine del notaio criminale Niccolò Taverna… un libro dove la storia si intreccia con il giallo… dove la “macchina” del ricatto è sempre in atto… dove una mente acuta e dotata di un forte spirito di osservazione è pronta a dare uno scacco anche al criminale più incallito.
Che dire… davvero un gran bel libro.
Quello che più mi ha colpito è stata la precisione con cui sono stati narrati gli eventi… frutto di un’approfondita ricerca.
Come dice lo stesso Franco Forte in un’intervista:
Ed è proprio vero: e come se il lettore vivesse in prima persona quell’atmosfera… “opprimente” per il terrore di un possibile contagio e di “terrore” per la paura di essere trascinanti su un patibolo o peggio… di essere bruciati vivi in uno dei tanti fopponi che si potevano trovare sparsi per la città.
Ma allo stesso tempo, il lettore avverte anche un senso di “rivalsa”: la popolazione in un modo o nell’altro doveva reagire e andare avanti e quale modo migliore se non quello di rifugiarsi nella sicurezza della quotidianità… da qui il continuare a lavorare, l’allestire i banchi del marcato ed altre piccole cose, che permettevano a quei pochi scampati alla peste di ancorarsi a quel poco di sanità mentale che gli restava.
Ne “Il Segno dell’Untore” l’elemento descrittivo è predominante ma non stancante.
Credetemi quando vi dico che il lettore si perde totalmente nel “fascino della descrizione” cadendo appieno nel fulcro della storia.
L’elemento descrittivo è giusto che ci sia, soprattutto se si prende atto che il protagonista è un Notaio Criminale… un uomo che fa delle minuzie il suo mestiere, un uomo che si affida molto all’osservazione e quindi all’atto descrittivo.
Da parte mia vi invito a leggerlo… ne varrà la pena.
Libro…
CONSIGLIATO!!!
L'ho letto il... 9 Gennaio 2012
GIUDIZIO: