"Dark Plesure" di Kresley Cole:

*** Attenzione:
di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***
di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***
Cosa penso:
Storia divertente e originale!!!
Quello che colpisce è l'originalità di questo romanzo, come anche il precedente, però a differenza del primo, che l'ho trovato decisamente sottotono, Dark Pleasure mi ha piacevolmente sorpresa:
MI E' PIACIUTO!!!
A parte le scene d'azione, le lotte (anche se poche) e gli "ovvi" momenti Hot, ci sono stati pure parti veramente divertenti: sorprattutto quando era presente la valchiria Regin con i suoi modi strambalati (mettersi degli stivali da neve psicadelici quando era "veramente" importante che venisse scambiata per una seria ricercatrice), le sue sfuriate (soprattutto nei confronti dei vampiri) e con il suo modo di coniare nuovi termini, come ad es.:
"Oh, andiamo.... Sei perfino convinta che Dostoevskij voglia dire "Come va?" "
..."E come si dice allora?"
"Non è ho idea"
"E allora come fai a dire che non si dice Dostoevskij"..."No, sul serio".
Dialogo tra Kaderin (la nostra protagonista) e Regin (quella che crede che Dostoevskij voglia dire "Come va?").
Veramente divertente.
Andando a Kaderin... questa valchiria mi ha fatto spesso incavolare di brutto; in certi momenti era veramente odiosa con quel povero vampiruccio semivergine che stravedeva per lei, portandolo poi ad usare le maniere forti (devo dire del tutto meritate);
Sebastian mi è piaciuto tanto, non solo fisicamente, ma anche il suo modo di ragionere, sia a livello scentifico (grazie alla sua inteliggenza veniva a capo di molti problemi) sia a livello basilare, cioè dei ragionamenti più semplici che concernono il mondo che lo circonda: davvero un vero cavaliere, romantico che si batteva per la donna che amava e che tentava di proteggerla ed agevolarla, certo forse un tantino troppo invadente, ma che ci poteva fare era un uomo vissuto nel '700 che dopo la trasformazione forzata si era crogiolato nel suo "lutto" e per 300 anni era stato in una specie di stato catatonico, aspettando solo la "signora" morte che finalmente arriva sotto forma di una formosa e gelida valchiria bionda. Ma poi ecco che alla vista della morta-depressa-gelida valchiria formosa e bionda il cuore gli riinizia a bettere e gli succede anche uno spettacolare e inatteso "alza-bandiere" e così gli ritorna la voglia di vivere (e di fare qualcos'altro).
Bowen: il licantropo che voleva a tutti i costi vincere la gara per riportare in vita la moglie che era morta per poter scappare da lui:
"MISCHINA!!! Ma lasciala stare, vuoi vederla morire di nuovo??? Non ti vuole!!!"; un licantropo pazzo e deciso a tutti i costi a portare a termine la sua missione anche sfreggiato, con un occhio solo e con mezza faccia sola, o quel che era.
E un pò tutti gli altri personaggi e la storia, mi hanno appassionata e divertita; vedremo che succederà nei prossimi.
MI E' PIACIUTO!!!
A parte le scene d'azione, le lotte (anche se poche) e gli "ovvi" momenti Hot, ci sono stati pure parti veramente divertenti: sorprattutto quando era presente la valchiria Regin con i suoi modi strambalati (mettersi degli stivali da neve psicadelici quando era "veramente" importante che venisse scambiata per una seria ricercatrice), le sue sfuriate (soprattutto nei confronti dei vampiri) e con il suo modo di coniare nuovi termini, come ad es.:
"Oh, andiamo.... Sei perfino convinta che Dostoevskij voglia dire "Come va?" "
..."E come si dice allora?"
"Non è ho idea"
"E allora come fai a dire che non si dice Dostoevskij"..."No, sul serio".
Dialogo tra Kaderin (la nostra protagonista) e Regin (quella che crede che Dostoevskij voglia dire "Come va?").
Veramente divertente.
Andando a Kaderin... questa valchiria mi ha fatto spesso incavolare di brutto; in certi momenti era veramente odiosa con quel povero vampiruccio semivergine che stravedeva per lei, portandolo poi ad usare le maniere forti (devo dire del tutto meritate);
Sebastian mi è piaciuto tanto, non solo fisicamente, ma anche il suo modo di ragionere, sia a livello scentifico (grazie alla sua inteliggenza veniva a capo di molti problemi) sia a livello basilare, cioè dei ragionamenti più semplici che concernono il mondo che lo circonda: davvero un vero cavaliere, romantico che si batteva per la donna che amava e che tentava di proteggerla ed agevolarla, certo forse un tantino troppo invadente, ma che ci poteva fare era un uomo vissuto nel '700 che dopo la trasformazione forzata si era crogiolato nel suo "lutto" e per 300 anni era stato in una specie di stato catatonico, aspettando solo la "signora" morte che finalmente arriva sotto forma di una formosa e gelida valchiria bionda. Ma poi ecco che alla vista della morta-depressa-gelida valchiria formosa e bionda il cuore gli riinizia a bettere e gli succede anche uno spettacolare e inatteso "alza-bandiere" e così gli ritorna la voglia di vivere (e di fare qualcos'altro).
Bowen: il licantropo che voleva a tutti i costi vincere la gara per riportare in vita la moglie che era morta per poter scappare da lui:
"MISCHINA!!! Ma lasciala stare, vuoi vederla morire di nuovo??? Non ti vuole!!!"; un licantropo pazzo e deciso a tutti i costi a portare a termine la sua missione anche sfreggiato, con un occhio solo e con mezza faccia sola, o quel che era.
E un pò tutti gli altri personaggi e la storia, mi hanno appassionata e divertita; vedremo che succederà nei prossimi.
L'ho letto il... 18 Ottobre 2010
Nessuno è immune al fascino di Sebastin =)
RispondiEliminaBella recensione davvero, la penso esattamente come te... ora però io non vedo l'ora di leggere la storia di Bowen, tu no?
La curiosità è una brutta bestia :P
Anch'io non vedo l'ora...
RispondiEliminaA quanto ho capito finirà insieme a Mariketa (la strega che lo ha maledetto in modo che non possa più guarire dalle ferite...
...che fà la moglie se l'è scordata una volta per tutte?